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venerdì 6 gennaio 2012

Pioggia

mi ricordo un giorno di pioggia, era buio, la pioggia era infinita, tantissima, fragorosa, 
quasi musicale....
impossibile pensare di proteggersi.....
decisi di prenderla, di non accorgermi di lei...sembra impossibile, ma fu abbastanza semplice...
raggiunto lo status di "fradicio", tutto ciò che continuava a cadere sui miei vestiti e ad impregnare la mia pelle 
si confondeva completamente in ciò che ero tanto da passare inosservato.
Altro era il profumo....di solito si dice puzza di bagnato....al momento invece era profumo....
profumo di acqua misto erba misto terra misto asfalto....
sorprendentemente affascinante e gradevole....evocativo, quasi, 
di stati fisici e mentali che normalmente non ci appartengono. 
Il mio modo di vivere le cose mi porta a ricordare ancora con affetto quel momento, 
ma quando ritornai a casa, finita la magia, svanito il profumo, con l'acqua che colava ovunque 
per il pavimento, misi in dubbio tutta la poetica del mio viaggio sotto la tempesta. 


Non credo che il mio esempio sia azzeccato, ma il passato, quando lo si rielabora, ed è un bene farlo....perde spesso il suo profumo....la magia.....svela la sua semplicità, la sua meccanica, la sua fragilità....messo a nudo.....e noi, forse sbagliando, copriamo questa nudità di razionalità, pessimo vestito, che mette in luce i difetti...... 



giovedì 5 gennaio 2012

Aspettando Febbraio


Vivo nella pianura padana, soffro il caldo della città.
Tengo compagnia ad un cielo giallogrigio per gran parte dell'anno, 
lo saluto ogni mattina, con un sorriso, perché ci capiamo l'un l'altro, e ci sosteniamo.
Poi arriva febbraio.
A febbraio è freddo, ma è un freddo amico. Non ti aggredisce, se ti presenti al lui 
con un bel maglioncino colorato.
Colorato come lui.
Perché il cielo si mostra a febbraio in tutta la sua bellezza. 
Azzurro brillante, con un sole che padroneggia in alto in alto.
Con la primavera che inizia a corteggiare con delicatezza le giornate.
Lo fa, il cielo, nel mese più corto dell'anno, e quando la maggior parte della gente è chiusa 
da qualche parte 
con una tazza di cioccolata.
Perché il cielo di Milano è timido, e se scopri che è bello, scappa subito via.
Io sono fuori, con il mio berretto, e lo guardo.
Sono nato a febbraio....